Il progetto MISSIONE ARCOBALENO - dal “Piano Nazionale Antipedofilia” al “Sistema Territoriale di Intervento”, promosso dall’Associazione Telefono Arcobaleno onlus e finanziato nell’ambito dell’Asse III - Risorse Umane del P.O.R. SICILIA 2000-2006, Misura 3.21 (ex 6.08) “Iniziative per la legalità e la sicurezza”, nasce e si sviluppa per contrastare i fenomeni di pedofilia, di violenza e abuso su minori, perpetrati in vari luoghi, in diversi contesti e in svariate forme. Il fenomeno oggetto dello studio e delle azioni del presente progetto è quello della violenza e dell’abuso sui minori in totale violazione della "Carta fondamentale dei diritti del fanciullo", approvata a New York dalle Nazioni Unite nel 1959, revisionata nel 1989 e tuttora ancora pressoché sconosciuta.
“Missione Arcobaleno” si pone come naturale prosecuzione del lavoro che Telefono Arcobaleno svolge sul territorio nazionale da diversi anni, e che lo ha reso un importante punto di riferimento nella lotta contro ogni abuso sull’infanzia.
L’Associazione, infatti, oltre a mettere in atto un contrasto diretto del fenomeno, svolge una funzione di orientamento e collegamento tra i cittadini e i servizi territoriali istituzionalmente preposti alla presa in carico delle situazioni di abuso sull’infanzia.
L’idea del progetto nasce dalla constatazione che le iniziative mirate alla prevenzione e al contrasto della violenza sui minori non riescono a incidere a sufficienza sulla diffusione del fenomeno e a limitare l’impatto delle conseguenze della vittimizzazione sullo sviluppo psicofisico del minore abusato.
Già nel Piano Nazionale Antipedofilia predisposto dal Comitato interministeriale “C.I.C.L.O.P.E.” si ravvisava la mancanza di una comunicazione adeguata e di un adeguato coordinamento tra i servizi che si occupano di abuso a livello locale, con particolare riferimento all’intervento in ambito psico-sociale e giudiziario.
Le organizzazioni pubbliche e private coinvolte nell’erogazione dei servizi socio-sanitari di prevenzione e recupero dei minori vittime di abusi operano sul territorio in modo trasversale, coinvolgendo una pluralità di attori che spazia dai Comuni alle Aziende Sanitarie Locali, ai servizi della Giustizia Minorile, alle Istituzioni scolastiche.
E’ evidente come possa venire a determinarsi una frammentazione degli interventi e dei percorsi di trattamento e cura dei minori per la compresenza di più competenze, che rischiano di sovrapporsi o di creare lacune nell’assistenza per un difetto di coordinamento.
Appare, quindi, auspicabile la creazione di anelli di raccordo fra le organizzazioni facenti parte di questo sistema, allo scopo di favorire una reale integrazione degli interventi e dei servizi, creando buone sinergie operative.
Allo stesso modo, mancano dei momenti sistematici e puntuali di ricerca e monitoraggio rispetto al fenomeno affrontato, indispensabili per sviluppare un’operatività che risponda realmente ai bisogni del contesto di riferimento.
Per attuare un’efficace azione di contrasto alla violenza in danno di minori, infatti, è fondamentale predisporre strumenti di studio della problematica, che facilitino l’acquisizione di nuove conoscenze e orientino gli interventi. Per rispondere a tale esigenza, l’azione progettuale propone un’attenta analisi del fenomeno e delle “buone prassi” già consolidate, per una quantificazione e una qualificazione del fabbisogno territoriale sul fronte della prevenzione e del trattamento dell’abuso.
In risposta alla necessità di costruire un sistema di riferimento concertato e condiviso dagli attori del territorio interessati alla problematica, il progetto “Missione Arcobaleno” si configura come azione integrata di carattere sistemico, finalizzata alla definizione e alla sperimentazione di un piano territoriale di lotta all’abuso sull’infanzia.
Le azioni proposte mirano a colmare le carenze strutturali del sistema provinciale di contrasto alla violenza, partendo dalla capitalizzazione e dal potenziamento di quanto già fatto, per arrivare alla creazione di nuovi strumenti per la prevenzione e il trattamento del fenomeno.
Il modello sistemico territoriale di contrasto agli abusi sui minori, ipotizzato nel progetto, diventa la reale contestualizzazione territoriale del Piano Territoriale Antipedofilia predisposto dal Comitato interministeriale “C.I.C.L.O.P.E.”, che si realizza attraverso il filtro dell’esperienza e delle realtà territoriali.
Essendo pensato come costruzione partecipata e condivisa di un sistema di intervento integrato, il progetto si presta bene a essere trasferito in contesti territoriali diversi.
Il progetto intende implementare, nel territorio siracusano, un modello sistemico territoriale di intervento per la lotta al fenomeno, che sia in grado di armonizzare le puntuali forme di contrasto, nella logica di un intervento congiunto che tenga conto delle singole specificità e delle peculiarità degli attori coinvolti, istituzionali e no. Da qui la necessità di definire un modello sistemico territoriale di concertazione e di approdo condiviso alla problematica, per l’adozione di un programma di intervento in materia di lotta alla pedofilia, che tenga conto dei due livelli nei quali il fenomeno dell’abuso sessuale si manifesta: il livello territoriale e quello della pedofilia on line.
La strategia che si intende adottare, pertanto, muove da un approccio che congloba e armonizza una nuova modalità di risoluzione della problematica attraverso la costruzione della rete locale, un miglioramento dei modelli organizzativi di riferimento e una innovazione dei processi e degli strumenti nella operatività locale, connessa alle politiche di contrasto al fenomeno dell’abuso e della violenza sui minori.
Obiettivo generale
Valorizzare e incrementare l’attività di contrasto al fenomeno della violenza e dell’abuso sui minori attraverso azioni integrate e di sistema sul territorio, che vedano nella promozione e nel rafforzamento delle reti corte di intervento il principale dispositivo strutturale.
Obiettivi specifici
Missione Arcobaleno intende realizzare i seguenti obiettivi specifici:
- Attivazione di un’azione di informazione e di sensibilizzazione territoriale finalizzata all’istituzione della rete locale di supporto alle azioni di progetto.
- Analisi del fabbisogno locale sul fronte della prevenzione e del trattamento del fenomeno.
- Costruzione, in modo congiunto e condiviso, della strategia di intervento quale strumento di raccordo per la prevenzione e il trattamento del fenomeno dell’abuso sui minori, nonché definizione dei dispositivi strutturali e metodologici di attuazione, fino al raggiungimento della proposizione di un piano territoriale.
- Sperimentazione dell’operatività del Sistema attraverso Azioni Pilota.
